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Blindur - A

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12.90

BLINDUR
A
LTD-134/19 CD

Tracklist:
01 Invisibile agli occhi
02 Futuro presente
03 3000X
04 Il punto di rottura
05 Q.B.
06 La forma delle mani
07 Una brutta canzone
08 Ansia
09 Cetrioli
10 Come sassi

Ci sono il buio, la paura, le ossessioni, i fantasmi, le ferite e il dolore.
Il dolore dal quale continuamente scappiamo, il dolore che comunque alla fine ci
raggiunge, ci colpisce e, se non ci sfinisce del tutto, si mette lì in un angolo a
ristagnare fino a diventare tormento.
Però ci sono anche la luce, il coraggio, i sogni, gli antidoti, le cicatrici che diventano
percorsi e soprattutto la necessità di riconvertire la sofferenza in una nuova occasione,
una semplice "a" in corsivo maiuscolo in una preziosa e importante memoria
personale ritrovata.
Tra le pieghe di queste canzoni ci sono le rovine di quest'epoca: la solitudine, l'ansia,
tantissimi punti interrogativi; ma anche la poesia, quella sensazione sacra che
qualcuno chiama amore, la disperata ricerca di un posto dove sentirsi al sicuro,
almeno fino al prossimo terremoto.
"A" è il resoconto sull'inizio dei trent'anni, sulle incertezze e sul pensiero del futuro,
ripetendo come un mantra le parole del poeta Leonard Cohen "There is a crack in
everything - That’s how the light gets in".
Il disco è stato prodotto e realizzato da Blindur e Paolo Alberta, già fonico con
Ligabue, Negrita, La fame di Camilla e altri; Blindur ha registrato tutti gli strumenti
in quasi tutti i brani, ma non sono mancate collaborazioni di spicco: JT Bates, già
batterista per Big Red Machine e Bon Iver; Adriano Viterbini, Bud Spencer blues
explosion, I hate my village; Fabrizio Poggi, pilastro del blues made in Italy,
candidato ai Grammy Awards 2018; Daniele Ruotolo, voce e chitarra dei Malmo;
Birgir Birgisson, storico fonico di Sigur Ros, Bjork e moltissimi altri, con cui Blindur
ha già collaborato per il primo disco.

Hanno suonato:
Massimo De Vita - voce, chitarra acustica, elettrica, baritona e tenore, ukulele, basso,
batteria, percussioni, drum machine, pianoforte, synth e tastiere;
Carla Grimaldi - violino;
Paolo Alberta - percussioni, ritmi, glockenspiel;
JT Bates - batteria nelle tracce 1 - 3 - 5 - 7;
Adriano Viterbini - chitarra elettrica nella traccia 3;
Daniele Ruotolo - chitarra elettrica nella traccia 2;
Fabrizio Poggi - armonica nella traccia 6;
Michelangelo Micki Bencivenga - chitarra elettrica nella traccia 8 e banjo nella traccia
9;
Antonella Marino - corno francese;

Credits: testi e musiche di Massimo De Vita tranne traccia 9 di Cesare Isernia e Massimo De Vita.

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